Gli indici del drone, spiegati per la vigna
Un indice di vegetazione è un numero calcolato da come la foglia riflette la luce in bande diverse. Sulla mappa diventa un colore, pianta per pianta. A ogni volo calcoliamo sei indici, perché ognuno risponde a una domanda diversa.
Da dove nascono
Voliamo con un DJI Mavic 3M: oltre alla fotocamera normale ha quattro sensori multispettrali, verde (560 nm), rosso (650 nm), red edge (730 nm) e vicino infrarosso (860 nm). Una foglia sana riflette molto vicino infrarosso e assorbe il rosso; quando la pianta perde vigore o clorofilla, questo equilibrio cambia. Gli indici mettono a confronto le bande per rendere visibile la differenza.
Foto
SIPI2I sei indici, uno per uno
NDVI
Rosso e vicino infrarossoVigore generale. È l'indice più conosciuto: mostra a colpo d'occhio le zone più e meno vigorose del vigneto.
Con la chioma molto fitta tende a "saturare", cioè a dare valori simili anche dove le piante sono diverse: lì servono gli indici con il red edge.
NDRE
Red edge e vicino infrarossoClorofilla con chioma fitta. Utile per nutrizione e vigore a stagione avanzata, quando l'NDVI distingue meno.
GNDVI
Verde e vicino infrarossoClorofilla con la banda verde. Aiuta a seguire maturazione e stato nutrizionale.
LCI
Red edge, rosso e vicino infrarossoClorofilla fogliare. Lavora con il red edge e affianca l'NDRE: due letture diverse della stessa domanda.
MCARI
Verde, rosso e red edgeAssorbimento della clorofilla. È meno influenzato dal suolo, quindi utile dove tra i filari si vede molta terra.
SIPI2
Vicino infrarosso, verde e rossoStress e senescenza. Confronta clorofilla e carotenoidi: quando la foglia invecchia o soffre, i carotenoidi pesano di più.
Non misura l'umidità.
Ogni indice mostra una differenza, non una causa. La causa la trova la verifica a terra.
Un indice nel tempo
Una mappa sola dice dove guardare. Una serie di voli dice quando. Sullo stesso blocco, da fine luglio a inizio settembre, il rosso sui filari lascia il posto al giallo: la chioma perde clorofilla avvicinandosi alla maturazione.
Come leggere una mappa
- I colori sono relativi. Mostrano dove una zona si discosta dal resto del vigneto; le soglie dei valori sono indicative e vanno tarate con i dati di campo.
- Conta il confronto. Lo stesso indice sullo stesso blocco, volo dopo volo, dice più di una mappa isolata.
- Più indici insieme. Se una zona spicca in più indici, è la prima da controllare.
- Poi si va a terra. Il drone dice dove guardare, l'agronomo decide cosa fare.
Domande frequenti
Qual è l'indice migliore per il vigneto?
Non ce n'è uno solo: l'NDVI dà il quadro generale, gli indici con il red edge distinguono meglio con la chioma fitta, il SIPI2 aiuta su stress e senescenza. Per questo a ogni volo li calcoliamo tutti e sei.
L'NDVI del satellite non basta?
Il satellite gratuito vede il vigneto a quadrati di 10 metri: filare, erba e terra finiscono nello stesso pixel. Il drone arriva a 1,6–2,8 cm per pixel e separa il filare dall'interfila. Il satellite basta per le tendenze su grandi superfici; per decidere per blocco o per zona serve il drone.
Si vede quanta acqua c'è?
Nessuno dei sei indici misura l'acqua. Per l'umidità usiamo la vista red edge composite: la tonalità del viola indica quanta umidità c'è. Come sempre, va confermata a terra.
Con che programma li calcolate?
Con Pix4D, sui voli Visualeterra. Dopo ogni volo trovi le mappe nella tua area clienti, insieme al report dell'agronomo.
Parliamone
Vuoi vedere questi indici sul tuo vigneto? In un colloquio scegliamo insieme da quale appezzamento partire.